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Piccoli risparmiatori: dove conviene mettere i soldi!

dove investire i propri soldiDove conviene mettere i propri soldi? Facciamo fatica a lasciarci alle spalle anni difficili, la crisi economica non si sa se finirà oggi, domani o chissà quando. Come possono tutelarsi i piccoli risparmiatori?

Vediamo di tracciare un breve profilo dalla situazione attuale del mercato. Con il quantitative easing varato dalla BCE sono in pratica calati tutti i rendimenti degli strumenti considerati “sicuri” dai piccoli risparmiatori. Era un fatto quasi inevitabile: l’aumento del denaro in circolazione rende meno appetibile quello offerto dai risparmiatori e le banche, di conseguenza, remunerano molto meno chi gli presta i soldi. Abbiamo assistito, pertanto, ad un generale calo dei tassi d’interesse offerti sui conti correnti, conti deposito e libretti di risparmio. Parimenti è diventato meno oneroso procurarsi liquidità anche per gli Stati, e quindi assistiamo a rendimenti dei titoli di Stato, Bot e Btp, vicino allo zero, o addirittura negativi. Gli ultimi avvenimenti relativi alla crisi del nostro sistema bancario, con il bail-in di Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara, previo azzeramento di azioni ed obbligazioni subordinate, unitamente alle vicende di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che hanno causato per gli azionisti (Piccoli) la perdita di tutti i propri risparmi, dimostrano sempre più la rischiosità di investimenti fino a ieri considerati “sicuri”. Si capisce pertanto come, nell’attuale congiuntura, ridiventi interessante investire nel mattone. Comprare casa era in passato il modo migliore per investire i propri risparmi in una forma che assicurasse una rivalutazione ottimale per difendersi dall’inflazione. È vero che negli ultimi anni i prezzi degli immobili sono calati, ma è anche vero che ciò rende abbordabile quello che prima era inavvicinabile. La ripresa economica ha fatto registrare una timida ripresa del settore immobiliare, anche riguardo all’acquisto per investimento.

Alla luce delle incertezze su qualsiasi tipo di investimento finanziario, la prospettiva di affittare un immobile bene e presto, ridiventa un’opzione interessante. In questo contesto infatti le previsioni per il mercato immobiliare restano positive sul fronte delle compravendite, in deciso aumento nel primo trimestre 2016, seppur negative sul fronte prezzi, che verosimilmente resteranno stagnanti o potrebbero ulteriormente scendere. Investire oggi nel mattone significa contare sui ritorni della locazione, perché sono da escludere per i prossimi mesi ritorni sulla cifra investita per effetto dell’aumento delle quotazioni. Ciò è tanto più vero in un periodo come questo, caratterizzato da deflazione o al massimo da un’inflazione molto bassa. Non ci ritroviamo, infatti, con le rilevazioni positive sui prezzi pubblicate dall’Istat. I valori medi al m² non sono in ripresa (si salva il nuovo in buona classe energetica A+, A e B).

Le considerazioni espresse ci fanno credere che il 2016 sia l’anno buono per un investimento immobiliare, o quanto meno per iniziare a pensarci. I prezzi restano stazionari nonostante l’economia stia dando timidi segnali di ripresa, e le banche sembrano intenzionate ad abbassare i tassi dei mutui. È verosimile pensare che cadute dei prezzi non ce ne saranno più, possiamo quindi ipotizzare che, nel prossimo quinquennio, non sia da escludersi un sensibile aumento dei prezzi degli appartamenti. Quindi comprare oggi un immobile da mettere in affitto, vuol dire garantirsi nell’immediato un’entrata (rendita media 4%), ed in prospettiva un guadagno perché, prima o poi, l’inflazione riprenderà a crescere, e con essa il valore dell’immobile su cui si ha investito.

http://www.immobiliabano.it/property/appartamento-affittato-rendita-4virgola6/

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